Odio le storie d'amore.

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Qualunque canzone io ascolti, nella mia testa, l’ascoltiamo insieme.

(Fonte: dope-boy, via diamond-daydreamer)

eirenelle:

afternoon coffee ☕️
letters-to-jupiter:


this is so calming
allmoust:

.

Ma c’è stato un momento, uno solo in cui sono tornata la me di un tempo.
Eravamo in macchina e tu guidavi tranquillo nel buio di una sera troppo breve e troppo fredda..dopo tante parole un attimo di silenzio, tu ti sei girato e mi hai guardata e io ho fatto finta di niente.. Mi hai guardata come hai sempre fatto tu, con quello sguardo che ti fa capire come un uomo dovrebbe guardare una donna. Imparai presto ad avvertire i tuoi occhi su di me: eravamo in classe, non avevamo le tende alla finestra così attaccammo ai vetri dei fogli bianchi su cui scrivevamo di tutto.. Fine mattinata, ora di buco, mi alzo per scrivere qualcosa con l’indelebile blu, mentre lo sto facendo ti sento.. Mi stavi guardando ero sicura, non ho mai capito cosa pensassi o cosa provassi ma quando mi osservavi lo sentivo.. Mi giro e ti vedo, con la sedia girata verso di me, la tua solita posa sbracata ma composta allo stesso tempo, le braccia conserte e gli occhi più belli che abbia mai visto fissi su di me, baratri profondissimi. Fu uno degli sguardi più lunghi tra noi, ce ne sono stati tanti e fuggitivi ma mai uno così intenso. La sensazione di allora fu la stessa dell’ultima volta insieme, qualche mese fa: cadere dal grattacielo più alto senza paura di farsi male.

"(…)
E scriverò per te,
per il tuo ricordo straziante
pochi versi dolenti
che tu non leggerai più.
Ma a me staranno atroci
inchiodati nel cuore
per sempre."

- Cesare Pavese, 4 settembre 1927  (via scemacazzo)

(Fonte: inthemoodtodissolveinthesky, via menoparolepiuabbracci)

Dopo l’ultimo attacco di panico è il mio corpo che mi parla: sembra dirmi che devo volermi più bene, che devo smetterla di farmi male, che devo prendermi una pausa. Ho bisogno di pace.